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giovedì 20 marzo 2008

Vajont



Attualmente sono impiegato come portalettere a tempo determinato (due mesi) presso l'ufficio di Longarone (BL)...Copro la zona n.5: gli abitati che servo col mio servizio sono vari, finisco a Podenzoi, una frazione di qualche decina di abitanti del comune di Castellavazzo ( si trova a più di 800 metri di altezza) . Terminata la mia giornata lavorativa scendo verso il fondovalle lungo una strada in discesa che percorro il più veloce possibile e che mi porta verso l'ufficio. Dall'altra parte della valle non posso non notare la diga del Vajont...presenza che mi inquieta e inevitabilmente mi rimanda col pensiero alla notte del 9 ottobre del 1963 in cui si è verificata la nota tragedia. Ogni volta che guardo laggiù provo una sensazione raccapricciante: non riesco a capacitarmi come un'onda enorme lì in lontananza sia potuta fuoriuscire tra quelle montagne...ma quanto grande doveva essere??!! Che forza aveva per travolgere case, strade alberi, animali, uomini e con loro storie passioni speranze, illusioni? ...è una sensazione che mi toglie il fiato...

domenica 22 luglio 2007

Soluzioni


Pare si sia trovato il modo di risolvere alcuni problemi che si sono presentati alla città di BL negli ultimi tempi: un manipolo di giovani si ostina ad occupare una scuola abbandonata da anni? Cosa fare se non murare porte e finestre in modo da non consentire ad alcuno di entrare nel fabbricato piuttosto che trovare delle prospettive per il suo futuro (intanto metri cubi di 'pubblico cemento' -scuole e caserme- vengono lasciati abbandonati, senza che si sappia alcunché circa il loro destino...) Vagabondi ed accattoni stazionano nel piazza centrale durante la giornata creando malcontento tra madri anziani e bambini? Presto trovata la soluzione: si tolgano tutte le panchine dai giardinetti! Sarà che sono un po' all'antica e non mi piacciono le soluzioni drastiche...ma qualche tentativo di dialogo lo si poteva fare, o no?

sabato 19 maggio 2007

Presenze


Breve nota a margine del concerto di Uto Ughi e i solisti veneti a tenutosi al teatro comunale di BL ieri sera.
Premessa: e' tempo di elezioni in città. Sul palco uno dei violinisti più importanti del mondo. Il concerto ha inizio col solito ritardo alle 21.10 (era previsto alle 21.00). La platea è colma al punto che io ed altre persone siamo costretti a stare in piedi. Ore 22 si presenta in sala un notissimo deputato (Unabomber vi dice qualcosa?) guarda verso il palco, una maschera lo avvista, diligentemente lo accompagna al suo posto...una serie di persone si alza per farlo passare: lo nota qualcuno? Nooo figurati! Dopo pochi minuti si ripete la stessa scena. Stavolta è il sindaco. Mi viene in mente il film Ecce bombo di Moretti: "Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo." ...Loro hanno capito che ti si nota ancor di più se ti presenti a spettacolo iniziato e rendi tutti consapevoli del fatto che anche tu quella sera sei lì presente. Sicuramente ieri sera c'era un buon motivo per ritardare. E comunque il prossimo week-end si vota per un nuovo sindaco.

giovedì 30 novembre 2006

Culture club

E' un po' di settimane (mesi?) che su i mezzi di informazione locali va avanti una accesa polemica tra soggetti di varia natura che agiscono nell'ambito del teatro bellunese, certo non è semplicissimo venir a capo della questione, tanti sono gli interessi, vuoi economici, vuoi politici , vuoi di prestigio personale che ci sono in ballo. Mi piace però vederla con gli occhi dello spettatore: nel futuro prossimo venturo riusciremo ad avere ancora nella nostra piccola realtà personaggi come Ascanio Celestini, Emma Dante, Marco Baliani, la compagnia Arearea, Teatrino clandestino... o saremo nostro malgrado costretti ad assistere ad un ritorno al passato, ad un teatro 'ingessato ed impellicciato' senza la voglia di osare e di cercare?