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lunedì 21 aprile 2008

Finally...we got it!

Ok, lo so…ufficialmente esce il 29 aprile...ma è da un po’ di giorni che gira nel mio stereo il terzo album dei Portishead (‘Third’ appunto…). Dopo un’attesa durata 11 anni Beth Gibbon e Geoff Barrow li ritroviamo esattamente dove li avevamo lasciati: alle prese con un suono che unisce hiphop e soul bianco, pre-folk e jazz, decadenza e tensione, malinconie e nevrosi, riuscendo a trasmettere emozioni cinematiche a profusione. Questa episodio della loro carriera mi pare meno omogeneo rispetto ai precedenti, con aperture verso soluzioni cui non eravamo abituati (l’incidere ritmico di Machine Gun e The Rip, le sonorità psichedeliche fine anni ’60 di Small…per esempio). Un'attesa non vana dunque, piuttosto una riconferma a grandi livelli per il gruppo che per qualche tempo a metà degli anni ’90, insieme ai Massive Attack e Tricky, ha posto la contea di Bristol (UK) quale baricentro della musica che conta ed ha diffuso un suono fatto di profonda visionarietà e grande capacità di fascinazione. Si attendono video e tour estivo. L' acquisto dell'album (manco a dirlo) è caldamente consigliato.

domenica 17 febbraio 2008

Angeli, arcangeli, cherubini e serafini


Lorenzo Cherubini in arte 'Jovanotti'... e chi non lo conosce? Da sempre mi è stato sulle palle: per quel sorriso da ebete e il cappellino all'indietro, per il frasario sconnesso (Go Jovanotti go, Gimme five, all right!) e l' inutile scimmiottamento dei rappers americani degli inizi (ma già all'epoca in Italia c'era chi il rap lo faceva per davvero); e poi quelle magliette con la scritta 'E' qui la festa?' le trovavo davvero insopportabili: icone di un Italia giovanile edonista e qualunquista, della superficialità degli anni '80 e del modello Milano da bere che bisognava seguire a tutti i costi (solo i più giovani non ricordano le Timberland, Coveri, NajOleari, il Monclair, piazza San Babila e tutto il resto). Dunque davvero un 'ragazzo fortunato', come dice una sua celeberrima canzone: un perfetto paraculo che con canzoni idiote e uno scarso talento si trova ai vertici delle classifiche musicali italiane (ok non ci vuole tanto...) grazie ad un progetto ben studiato a tavolino dal guru Claudio Cecchetto.
Questo il Jovanotti dei primi tempi...poi ad un certo punto della sua carriera si è assistito ad una bella sterzata (opportuna o opportunistica?) che lo ha portato ad un maggiore impegno sociale e a delle riflessioni più attente e meno banali sulla vita quotidiana (vabbè non era difficile visto i precedenti...).
Ho seguito il suo percorso spesso con indifferenza, ritenendo il personaggio assolutamente non credibile come testimone di una generazione e trascurabile (a volte imbarazzante...) nel momento in cui intervieniva su temi politici (ho vaghi ricordi di comparsate a Porta a porta o in qualche Tg); si tratta a mio parere di una persona fortunata che ha avuto più dei suoi reali meriti (troppe persone in Italia con molto più talento non hanno avuto nemmeno un centesimo delle sue chance...) ma con un approccio alla musica appassionato e sincero, artgiano e spontaneo, con esiti talora interessanti.
Scrivo di lui ora visto che è uscito da qualche settimana il nuovo cd 'Safari' che mi sono preso la briga di ascoltare durante il mio girovagare a bordo della PandaPoste: devo ammettere che è meno banale di quanto si possa pensare (c'è una certa ricerca sia nei testi che a livello musicale che ho apprezzato) e che se potessi andrei ad ascoltarmi un concerto di Jovanotti dal vivo (anche perchè si attornia sempre di musicisti di un certo spessore...).
Un segno dell'età che avanza (intendo la mia) e del conseguente rincoglionimento?

sabato 2 febbraio 2008

Playlist 2007



Ok, anno nuovo vita nuova...lasciamo alle nostre spalle il 2007 e immergiamoci con tutte le nostre energie nel nuovo anno che è arrivato. Ma cosa ci portiamo appresso dell'anno appena trascorso?
A parte esperienze e storie personali di vario tipo (gioie e dolori, emozioni e scazzi vari...) per quanto riguarda i miei ascolti musicali quest'anno devo dire che compilando la mia personale classifica non ho osato molto: ammetto che tanti gruppi che compaiono nelle classifiche di fine anno di siti e riviste musicali non ho neppure avuto il tempo di ascoltarli e che vari artisti che già conoscevo si sono confermati ad ottimi livelli con album che mi hanno soddisfatto e che ho voluto premiare inserendo nella mia playlist. Comunque sia la classifica che faccio in questo momento è parziale (in quanto ad ascolti dell'anno trascorso...) ed è probabile che fra qualche mese avrò più a fuoco quello che è stato il 2007 in musica.

Pinch 'Underwater dancehall'
M.I.A. 'Kalar'
Kayne West 'Graduation'
Blonde redhead '23'
The Good the Bad & the Queen ' S/t'
Mum 'Go go smear the poison ivy'
Subsonica 'L'eclissi'
Burial 'Untrue'
Murcof 'Cosmos'
Collie Buddz 'S/'

martedì 8 gennaio 2008

Playlist 2007

Ok, anno nuovo vita nuova...lasciamo alle nostre spalle il 2007 e immergiamoci con tutte le nostre energie nel nuovo anno che è arrivato. Ma cosa ci portiamo appresso dell'anno appena trascorso?
A parte esperienze e storie personali di vario tipo (gioie e dolori, emozioni e scazzi vari...) per quanto riguarda i miei ascolti musicali quest'anno devo dire che compilando la mia personale classifica non ho osato molto: devo ammettere che tanti gruppi che compaiono nelle classifiche di fine anno di siti e riviste musicali non ho neppure avuto il tempo di ascoltarli e che vari artisti che già conoscevo si sono confermati ad ottimi livelli con album che mi hanno soddisfatto e che ho voluto premiare inserendo nella mia playlist.Come al solito quindi la classifica che faccio in questo momento è parziale (in quanto ad ascolti dell'anno trascorso...) ed è probabile che fra qualche mese avrò più a fuoco quello che è stato il 2007 in musica.

Kayne West 'Graduation'
Blonde redhead '23'
Mum 'Go go smear the poison ivy'
M.I.A. 'Kalar'
Burial 'Untrue'
The Good the Bad & the Queen ' S/t'
Murcof 'Cosmos'
Pinch 'Underwater dancehall'
Subsonica 'L'eclissi'
Collie Buddz 'S/'

lunedì 6 agosto 2007

Soul queen

Come rimanere insensibili di fronte a questa artista? Sono veramente poche le voci che mi emozionano come quella di Nina Simone, anche per la consapevolezza che emerge dai testi delle sue canzoni...

sabato 16 giugno 2007

Vascon '07...

Venerdì 15 giugno, ore 23.15, Casinoroyale: lezione di passione & stile!




mercoledì 28 febbraio 2007

NVCC


In barba al detto nemo profeta in patria ieri sera gran successo di pubblico per un atteso concerto infrasettimanale dei Non Voglio Che Clara, i quali, dopo un tour che li ha visti girare un po' per tutta Italia, hanno deciso di concludere la stagione live proprio in casa (o quasi) al Bowling di Trichiana. Il gruppo per l'occasione ha presentato anche un quartetto di archi, preciso ed efficace nei suoi interventi, che ci ha consentito di ascoltare le varie canzoni con gli arrangiamenti così come editi su cd. Il concerto è iniziato puntuale (si trattava comunque di un martedì sera) con un pezzo di De Andrè cantato da Fabio De Min in ginocchio; ed è stato proprio Fabio al centro dell'attenzione, a volte imbracciando la chitarra, a volte seduto al pianofore, altre volte affrontando il pubblico in modo diretto. Sono stati proposti i pezzi più belli del repertorio del gruppo (unica pecca: mancava se non sbaglio 'il nastro rosa'...) eseguiti con grande pathos riuscendo a coinvolgere emotivamente un pubblico che si è mostrato particolarmente attento. In definitiva: bel concerto e audience numerosa per una serata proprio piacevole.
Aggiungo una breve riflessione: mi dicono che è iniziato il festival di S.Remo, peccato che chi davvero meritava di essere sul palco dell'Ariston (magari da protagonista) si trovasse non in riva al mare, ma tra le montagne. Di chi è la responsabilità? Speriamo che al più presto vengano date ai NVCC opportunità e visibilità che spettano loro.

giovedì 25 gennaio 2007

Diabolik




Devo ammettere che non è che agli inizi della carriera lo sopportassi molto: odiavo il refrain "who do boys like their girls/ who do girls like their boys/ always should be someone you really loooo00ve", ricordate? Era il singolo 'Girls & Boys' che nel 1994 impose Damon Albarn e i Blur all'attenzione del grande pubblico... io li trovavo un po' troppo stucchevoli e troppo 'facili' così che mi imposi di non cagarli assolutamente (e poi quel video...).
A dirla tutta all'epoca pensavo a loro come il classico gruppo meteora su cui non avrei scommesso una lira! (...l'euro sarebbe arrivato da lì a poco) .
Quello che è successo però nella carriera degli anni a seguire di Albarn devo ammettere che mi ha entusiasmato parecchio...
In primis il progetto Gorillaz , al quale ha prestato l'ugola, in cui riescono a convivere le influenze più disparate, dall' hip al rock, dal dub alla musica elettronica, il tutto amalgamato in modo da risultare pop ma allo stesso tempo molto originale (hanno comunque venduto una stonfa di dischi). E poi la decisione dei componenti del gruppo di non comparire con la propria immagine (banda virtuale?): scelta che si è rivelata azzeccata ed ha ancor più accresciuto l'attenzione su di loro.
Il primo album omonimo m'è piaciuto, ma ancor di più l'ultimo 'Demon days' che è rimasto nel mio lettore cd per molto tempo lo scorso anno.
Ora ritroviamo Albarn attorniato da leggende della musica protagonista di un nuovo progetto: the Good, the Bad & the Queen, di cui fanno parte Paul Simonon, bassista dei Clash (suo vicino di casa...), Simon Tong dei Verve e il leggendario Tony Allen batterista del compianto Fela Kuti. Questo Cd mi sembra più malinconico e più riflessivo rispetto alle cose precedenti, ispirato in particolare alla psichedelia inglese del finire degli anni '60, certo però non meno interessante! A volte nella vita bisogna proprio ricredersi dunque... comunque se vi capita per le mani il cd ve ne consiglio l'ascolto, io intanto riprendo in mano i vecchi cd dei Blur cercando di carpire quali sono i segreti di questo re mida del pop!

domenica 3 dicembre 2006

Sfide

Sono stati una grande anomalia nel mondo musicale italiano, sorta di collettivo musicale guidato dal grande Alioscia, i Casino royale hanno iniziato suonando ska alla fine degli anni '80, con gli Specials e KingstonTown nel cuore.Testimonianza del loro passaggio nel periodo delle 'posse' è 'Dainamaita', capolavoro crossover sospeso tra ska-rock-hipop&reggae. Successivamente approdano a sonorità vicine al trip hop con 'Sempre più vicini' cui fa seguito un album tremendamente avanti per i tempi come 'Crx'. Era il 1997. Gli ultimi 9 anni sono trascorsi tra dipartenze (Giuliano Palma) e progetti collaterali. Ora rieccoli tra noi contro ogni pronostico, con un ciddì fresco fresco,'Reale', ed una breve tournéé. Compagni di viaggio tra slanci di passione e mille contraddizioni, thanx for your comin' back. Ogni stop è solo un altro start, dopotutto.