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domenica 31 agosto 2008

Endless Summer







Francesco è partito per Berlino…sono arrivato a paese appena in tempo per trascorrere qualche ora con lui e per scroccare pranzo e cena… (e in tempo per non dimenticare quella piacevole serata sul terrazzino di casa sua a base di vitello alla brace, Aglianico e Radicato…). Piuttosto: chissà come te la passi lassù alle prese con il nuovo appartamento ed una lingua sconosciuta ?!!!. Rossana e family sono invece in Sicilia in questo periodo: è da un po` che non ci becchiamo, quanto sono cresciuti i pargoli?…sarei curioso di rivederli.
I primi giorni di vacanze li ho passati perlopiù con Marialuisa: ne abbiamo approfittato per recarci al mare ad Agropoli…lo scoglio di San Francesco è diventato oramai un `must`, ed è bellissimo andarci nel tardo pomeriggio quando il sole non batte e l`acqua è calda; siamo stati a Rummolino, tra le gole del fiume Calore, meta ormai consueta delle nostre estati, dove ci si può godere un fresco relax, anche se altrove si scoppia dal caldo. Il destino inoltre ci ha dato la possibilità di assistere un memorabile concerto jazz in quel di Stio (tra gli altri la formazione vedeva Roberto Gatto alle pelli, Danilo Rea al pianoforte e Paolino Dalla Porta al contrabbasso…). Sono rimasto folgorato dall`esibizione.. chissà quanto tempo dovrò aspettare per vedere una performance del genere , con musicisti che, senza trucchi e senza inganni, sono capaci di arrivare ovunque grazie al loro sconfinato talento…inutile dire che la musica ascoltata nei giorni seguenti non ha raggiunto quegli inarrivabili livelli.
Con l`arrivo di Giovanni da Roma, Cosimo, Chiara e Mauro, le ferie sono poi trascorse intensamente e velocemente: la mattina catalizzato davanti al televisore per assistere a scampoli di gare olimpiche, il resto dello giornata con mille cose da fare… escursioni, lavori in campagna, incontri con amici e parenti (una marea di `nipoti` che crescono a vista d`occhio…), e poi mangiare, mangiare, mangiare…che a Castello diventa quasi un`ossessione. Come si può dire di no a quello che ti mettono nel piatto? Mozzarelle e ricottine, pomodori che sanno di pomodori, salami fatti in casa, vicci, pizze, scazzatielli e fusilli in quantità, insomma un idillio per il palato cui non si può resistere… (anche se poi tornando a casa bisogna fare i conti col colesterolo salito alle stelle, altro che petrolio!).
Devo poi dire che negli ultimi anni il Cilento ha visto il moltiplicarsi di eventi nel periodo estivo: concerti rock e jazz, sagre e feste che riescono ad accontentare tutti, iniziative culturali… le occasioni di divertimento sono tante, al punto che diventa difficile tenerne il passo e fatalmente ci si perde qualche appuntamento interessante.
Ahimé puntuale sopraggiunge il momento per tutti di ritornare verso casa alle proprie occupazioni, con il rammarico di non aver trascorso più tempo con amici e parenti, di non essere andato al mare o al fiume una volta in più, di non aver visitato altri paesi…che dire? Sarà per un`altra occasione.

venerdì 25 luglio 2008

BLoW jOb


Capita, di tanto in tanto, in questa esistenza da "precario dottore del buso del cul", di fare un colloquio di lavoro. La media non e` molto alta: a memoria tre colloqui in poco piu` di un anno…quindi uno ogni quattro/cinque mesi (tutto malgrado il copioso numero di CV inviati in lungo e in largo per la provincia e lo `Sbattimento` delle varie agenzie per il lavoro interinale…). L`ultimo l`ho avuto martedì, appuntamento ore 16.30. Ero in leggero anticipo (strano da parte mia…ma per non fare brutta figura…), alle 16.33, fa fede il mio cellulare, ero comunque fuori del cancello dell` Ax..........al. A colloquio mi sono trovato di fronte l`ing. Ca..e, presidente della sezione industrie metalmeccaniche di Assindustria della mia provincia, ai miei occhi un perfetto sconosciuto, insomma. Ha licenziato mio fratello dopo tre giorni di lavoro, una amica di famiglia dopo 2 anni, di punto in bianco, senza una convincente motivazione. In poche parole un duro. Insisteva nel dire che aveva bisogno di un diplomato da formare e non un laureato che da un momento all`altro se ne sarebbe potuto andare insoddisfatto. Gli ho risposto che mi interessava inserirmi in un`azienda, per fare questo da qualche parte si deve pur iniziare. Entro il weekend mi fa sapere (ad oggi, venerdi, nessuna risposta, indi le speranze sono ridotte al lumcino...)

Ieri mi chiama una agenzia di lavoro …hanno bisogno di un autista per la consegna di bibite. Contratto per un mese. Agosto. Al che penso: ma ci sono o ci fanno?!! Hanno il mio CV da svariati mesi e e mi chiamano solo nel momento in cui sono presi con l`acqua alla gola, in piena estate, quando tutti sono in giro in ferie? Perdippiu` con un contratto per un miserrimo mese…

A costo di apparire schizzinoso ho deciso di declinare l`invito. Ho voglia di tornare nel Cilento. E` un po` che a causa lavoro (precario…) manco da quelle parti. Ho voglia di vedere volti di amici, parenti, sconosciuti. Ho bisogno di respirare per qualche settimana un`aria diversa.
Intanto mi sono iscritto ad un paio di concorsi presso la Pubblica Amministrazione. Con l`aria che tira di questi tempi (viste le scelte del ministro Brunetta…) non pare una grande idea. Stiamo un po` a vedere che succede…

domenica 13 luglio 2008

POST POST FILODARIANNAFESTIVAL



Anche quest`anno si è sopravvissuti all`ennesimo Filodariannafestival, 10 giorni che puntualmente tra giugno e luglio sconvolgono la vita, le menti e le membra di 5 impavidi tecnici (esperti e apprezzati nell` audio, nel video ma soprattutto nella cazzimma varia...) in quel di Belluno city. Sani e salvi malgrado il contatto quotidiano con ballerine anoressiche , trampolieri freaks mangiatori di fuoco e di melone, divertenti logorroiche danzatrici padovane, fugaci e fantomatici aiutanti italo greci, soffici ninfomani napoletane, tecnici svizzeri precisi e ordinati come da manuale, operai edili in accademico ritardo (due ore dopo no pero …can!), onnipresenti fotografi e discussi personaggi con accredito...Nel corso delle varie giornate abbiamo inoltre dovuto sopportare repentini smontaggi e rimontaggi in altro loco biasimando il Signore della pioggia, sedie da spostare, quintali di sabbia da spargere in pieno centro sotto il sole mattutino, cubi da riempire con foto in formato maxi di Pina Bausch. Ahime` si è assistito impotenti alle dichiarazioni in un microfono aperto in piazza dei Martiri il sabato mattina (Filo ultimo atto…), ai simpatici sproloqui del mitico custode della Gustavo, ai deliranti aneddoti del maestro di vita Luigino. Ancora si perdono nei ricordi i Baliani, gli stagisti, i direttori, le direttrici, le installazioni, gli artisti, i presidenti, gli amministratori, le chiavi, i cavi e i cazzi vari.
Tutto questo si è realizzato grazie a dosi da cavallo di caffé corretto Bailey`s con cicca annessa, pasti luculliani al ristorante al Sasso (piacevole scoperta…), pinte di birra propiziate dall`arsura estiva e sonnellini post pranzo in quel del teatro comunale.
E` stata dura, la giornata iniziava alle 7.30 con due salutari bricoche alla crema e si concludeva la mattina successiva alle 2.00 dopo meritata e provvidenziale pizza… ma abbiamo portato ancora una volta a termine la missione a testa alta e senza fare una piega.
E` dovuto un saluto ai compagni di viaggio Piero Paolo Gino Franco e al testimone d`eccezione Beat (l`uomo con la telecamera, canterebbe qualcuno). Tra le tante presenze una sola assenza, quella di Giuliano. Momento memorabile la salita sul palco per i ringraziamenti finali di tutti i collaboratori, con la presenza di Mr. Fanin accanto alla Direttrice Artistica, in un commovente (metaforico) abbraccio. Ora non mi resta che attendere qui una foto di quell`ultimo inobliabile istante.

domenica 9 marzo 2008

Napul'è...


Amo Napoli, è una città unica: siamo in italia, ma è come essere in un altro paese, un'altra lingua, altre regole... Amo l’ironia, la fantasia della sua gente... amo i rumori dei suoi vicoli, il vociare delle persone, le urla, gli odori, i suoni delle radio che escono dai 'bassi'. Se hai bisogno di piangere a Napoli lo fai senza guardare in faccia a nessuno, si vivono le proprie emozioni in modo viscerale, senza preoccuparsi delle reazioni di chi si ha di fronte, del se, del ma, del perché...Se una donna ti deve amare a Napoli lo fa senza riserve, senza indecisioni. Amo il traffico delle sue strade, il continuo strombazzare dei clacson, le sirene delle ambulanze e della polizia che suonano incessantemente; amo il caffè preso in piazza Dante, il panuozzo a Montesanto, la pizza con la salsiccia e i friarielli, amo la sfogliatella e il babà...mi piace perdermi tra via dei Tribunali e San Biagio dei Librai, girare tra i presepi di San Gregorio Armeno, tra i punkabbestia di Piazza del Gesù o i chiattilli del Vomero...mi piace sedermi in stazione Centrale o ai giardini della Villa Comunale e vedere le gente passare. Mi piace andare a fare acquisti al mercato dell’usato di Resina o tra le bancarelle in fondo a piazza Garibaldi, comprare libri a Port’Alba, mi piace salire a San Martino e vedere la città vitale e pulsante dall’alto, girare con la sua metropolitana. Di Napoli amo le sue molteplici contraddizioni: il tramonto da Mergellina e il degrado dei quartieri Spagnoli, il centro Direzionale e il quartiere Forcella, il teatro San Carlo e il D.A.M., il chiostro di Santa Chiara e i panni ‘spasi’ sui balconi. Mi piace guardare in alto quando arrivo in Galleria Umberto e muovermi nel sottosuolo della Napoli sotterranea. Amo Roberto Murolo, Pino Daniele, Eduardo, gli Almamegretta e Nino D’Angelo, Totò, Diego Maradona e la mitica ‘curva B’...un po’ meno Gigi D’Alessio.
Ecco perché quando vedo alla televisione le immagini dei cumuli di munnezz’ lungo le strade o quando sento parlare di inquinamento da diossina o del malgoverno dei signori della città mi si stringe il cuore...

(ho da poco spento il televisore di fronte alle immagini di una puntata di Report dedicata all'emergenza rifiuti in Campania...)

domenica 10 febbraio 2008

Geburstag



Insomma i 35 anni ho raggiunto ieri sono un bel traguardo...pare che quando Dante scrisse i famosi versi 'Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai in una selva oscura...' si riferisse a questa fatidica tappa; certo alla sua epoca l'aspettativa di vita era inferiore a quella attuale (poco più di un'ottantina d'anni...) , ma ciò non toglie che sia un momento importante nella vita di una persona, anche per riflettere su quel che è stato e quel che sarà in futuro. Una volta in più quest'anno penso a chi mi era accanto e ora non c'è più, a chi vedevo anche solo pochi giorni all'anno ma magari in pochi istanti riusciva a trasmettermi grandi insegnamenti. Questo mi porta a considerare ovviamente che anch'io sto diventando vecchio ('meno giovane' suona meglio), in particolare quando entro in un locale per giovani e molti degli avventori potrebbero essere miei figli, oppure quando vedo molti genitori più giovani di me aspettare i pargoli di fronte all'asilo. Sono al mondo baby, questa è la vita, una ruota che gira, a volte si tratta solo di cogliere le occasioni giuste nel giusto momento. Ma dopotutto mi va bene perchè, come sta scritto nella foto qui sopra: un cane alla mia età sarebbe morto.

mercoledì 23 gennaio 2008


La mia è una famiglia di emigranti…veniamo dal Cilento, una bella zona del sud Italia divisa tra mare e colline, ma povera, anche di speranze. Negli anni ‘60 mio nonno materno è andato a lavorare come operaio in una fabbrica toscana per qualche anno. Mio padre aveva sei fratelli e una sorella, famiglia numerosa, come voleva il regime fascista… ma la terra da lavorare agli inizi degli anni ’50 non era sufficiente per tutti quanti: i più sono dovuti emigrare, chi in Brasile, chi in Svizzera, chi in Lombardia, nel Lazio, mio padre nel Veneto. Gli impieghi sono stati i più disparati: operai, bidelli, militari, i più intraprendenti sono riusciti ad aprire delle piccole imprese in sud America. Solo uno è rimasto al ‘paese’, il maggiore dei fratelli, zio Francesco. Malgrado le distanze però l’attaccamento alla terra di provenienza è sempre stato forte, ogni famiglia, quando possibile, ritornava a ’casa’ nel mese di Agosto o nel periodo di Natale. La casa in campagna di zi' Cicc’ e zia Jolanda era il punto di riferimento per tutti quanti e ritrovarsi era sempre una festa, per adulti, i cugini più grandicelli, ed anche per me e i miei fratelli, che facevamo parte dell’ultima ‘covata’. Quella casa era il luogo di incontro dove era possibile ancora vedere la vita così come si ripeteva da generazioni, una vita che assecondava i ritmi della natura, l’allevamento delle bestie, la potatura delle viti, la vendemmia, la raccolta delle olive.
Zia Jolanda c’ha lasciati qualche anno fa, zio Francesco, un uomo piccolo ma tenace, se ne andato da pochi giorni …l’impressione che ne ho ora è che con lui sia finito un ciclo, che con lui se ne sia andata l’ultima testimonianza di un mondo che è durato secoli, che ha attraversato le generazioni della mia famiglia ed il progresso si è portato via in soli pochi decenni…

lunedì 7 gennaio 2008

Touring club



Primo post dell'anno! E' invero da un po' di tempo che non aggiorno 'sto cazzo di blog e ad un certo punto ero tentato di chiuderlo...ma tant'è... eccomi ancora qui! Ho passato indenne le mie ormai consuete 3 settimane con un coro gospel in tournee per l'Italia nel periodo natalizio ( sono proprio i tipi qua sopra). Quest'anno non è stato proprio facilissimo gestire questo gruppo di persone, ma oramai l'esperienza fatta negli anni mi ha consentito di superare tutte le difficoltà che mi sono trovato di fronte nel corso dei vari giorni e di tornare a casa, sì esausto, ma comunque sano e salvo!!! Lo 'scazzo' maggiore l'ho avuto con la cantante/responsabile del gruppo, che nel corso della sua pur giovane vita (un quarantina d'anni....ma tranquilli è già nonna!) è stata ricoverata in ospedale decine di volte, ha avuto un paio di infarti ed era appena uscita da un ospedale di Atlanta in seguito alle cure per un cancro...(!!?!!!) . Ebbene questo personaggio, sapendo di stare lontano da casa (e dal sistema sanitario statunitense) per un bel po' di giorni, ha ben pensato di non portare con sè un quantitativo di farmaci sufficiente per trascorrere il periodo qui da noi. Mi ha inoltre fatto sapere del suo problema il giorno prima di lasciare in via definitiva la mia provincia così che non potevo rivolgermi a medici di mia fiducia per recuperare un medicinale oppiaceo (un potente antidolorifico) che le avrebbero prescritto solo in ospedale in seguito ad accertamenti del suo stato di salute (non è che in Italia si distribuisce droga a chiunque si presenti a pretenderla nelle farmacie o in pronto soccorso...). E' iniziata così la mia piccola odissea tra farmacie, pronti soccorsi e medici di base di varie cittadine del nord Italia...l'unica soluzione pareva quella di andare in un ospedale, accertare il suo stato di salute e farsi prescrivere le medicine da un medico specialista...la tipa però era convinta di una sola cosa: non sarebbe entrata per nessun motivo in un ospedale (temeva un ricovero). Ah dimenticavo: era anche allergica ad una lunga lista di medicinali... nel frattempo giorno dopo giorno il suo stato di salute peggiorava, i dolori si facevano sempre più acuti...ed io ero sempre più indeciso sul da farsi: avrei potuto farla fuori in un hotel sulla riviera Ligure, bruciarla e gettarne le ceneri giù per lo scarico del cesso, abbandonarla in un autogrill disperso nella nebbia padana oppure lasciarla ad ingozzarsi di super MCcazzi in un mcdonald di un centro commerciale ne pressi di Bergamo (il ketchup al posto della morfina?)...bisognava scegliere al più presto...mi rimaneva poi di dipingermi di nero il viso e cantare nel corso delle serate che rimanevano fino alla conclusione della tournèè...sembrava facile più a farla che a pensarla. Per fortuna della cantante però una soluzione la si è trovata: nell'altro gruppo in tournèè con l'agenzia per cui lavoro c'era un componente che disponeva di forti antidolorifici che potevano servire al caso nostro...e ne aveva a sufficienza per la mia cara amica! Così un mattino ci siamo svegliati di buonora tutti quanti e ci siamo sciroppati qualche centinaio di km per incontrare l'altro gruppo e per procurarci il prezioso e provvidenziale farmaco. La cosa che più mi ha infastidito di tutta la vicenda è che la tipa era comunque convinta di aver ragione e si è permessa in più occasioni di insultarmi e lanciarmi oggetti contro...alla fine neanche un grazie...ma dico io!
A parte questa vicenda (che è comunque durata per più giorni e ha condizionato l'umore collettivo per il corso del tour) la tournèè è andata benone...chiese e teatri gremiti...genti festanti ed entusiaste, affari d'oro per i vari Mcdonald, Autogrill (...sia benedetto il 'Granprovolo'!) e shopping centers dell'Italia centrosettentrionale tutta.

giovedì 10 maggio 2007

...leave the kids alone!



E' strana la sensazione che si prova quando per la prima volta camminando sulle scale di una scuola un ragazzo ti si avvicina e ti domanda:"Prof, posso andare in bagno?". E' così che sono stato accolto lunedì al cambio di ora nella mia prima lezione di diritto all'Istituto privato "Fontana" di Belluno. Cosa dovevo rispondergli?... "Sì, sì vai pure, ti aspettiamo per incominciare..." (intanto tra me e me intanto me la ridevo...). Sono dunque passato dall'altra parte della barricata, tra gli insegnanti (parlare di Professore mi sembra prematuro e fuorviante...). Devo dire che mi sono divertito (se mi si passa il termine) ho parlato ai ragazzi dello Stato in generale e della Costituzione, argomenti interessanti e non molto impegnativi per il momento, né per me, né per loro ed è forse per questo che si sono dimostrati attenti facendomi domande e prendendo appunti durante l'ora e mezza trascorsa insieme. Ci saranno altre lezioni e qualche verifica, quindi la cosa si farà più durà e capirò se hanno realmente capito quello che gli avrò spiegato e se sarò stato capace di insegnare loro qualcosa. Sempre che prima non mi vediate protagonista in qualche video postato su youtube dai miei studenti ...di questi tempi non si sa mai! Ah ah ah...

martedì 20 marzo 2007

Mailman life


Vita da postino: all'inizio è davvero uno sclero! Non ti capaciti di come i tuoi colleghi alle 12.45 siano già in ufficio, con la posta consegnata a ridere e scherzare, mentre tu alle 18.00 ancora alle prese con telegrammi, avvisi giudiziari, famiglie cristiane e gli 'Amico del popolo' (notoriamente una vera sciagura per la categoria dei portalettere...). La gente poi è lì che ti guarda come fossi un marziano..che cazzo ci fa questo ancora in giro a 'ste ore? Ma all'inizio bisogna imparare il giro,numeri civici, posizione delle buchette e non è così semplice, soprattutto se la gente non indica sul portone di casa né il proprio nome né il proprio numero civico (mi chiedo se sia per un maleaugurato senso della privacy...). Per il momento cerco ogni giorno di battere il record dei tempi di consegna del giorno precedente, tentando di arrivare in ufficio prima che tutti siano andati a casa...ce la farò? Che dire poi dei cani? Io ne ho un vero terrore, e ce ne sono di tutte (è proprio il caso di dire) le razze: bassotti, alani, pastori tedeschi, bastardini...tutti accomunati da un sano odio per il giallo fosforescente della divisa che indossiamo: ti vedono da lontano, iniziano ad avvicinarsi abbaiando e non ti abbandono fin quando non hai lasciato il 'loro' territorio. A volte la tentazione di lasciar loro un bel ricordino è forte, ma c'è la voce rassicurante (e la presenza) del padrone a persuaderti a non reagire. Non me ne vogliano gli amici animalisti (Ale...), ma da quella volta che ho ricevuto un bel morso sulla chiappa destra questi animali non li ho esattamente in simpatia, che ci posso fare? Nel frattempo questa esperienza a tempo determinato continua...Bye! P

lunedì 19 febbraio 2007

VECTRA



Sigh...stamattina ci ha lasciati dopo diciotto anni di onorato servizio( e più di 300.000 Km sul groppone)...e già ci manca!!!
...vi avviso che comunque ci vederete sfrecciare per le strade di Bell1 con una degna sostituta (sorpresa)!
(N.B. : il prodotto nell'immagine ha un valore meramente dimostrativo, visto che sono privo di macchina fotografica digitale!)

venerdì 16 febbraio 2007

M.M.


Questa è la probabile formazione con cui scenderemo in campo la prossima stagione!
Per il momento l'unica data certa è quella del 27 aprile a Marghera (Rivolta)...

venerdì 5 gennaio 2007

HIT PARADE

E' finito il 2006 ed è tempo di consuntivi...una anno in cui come al solito ho ascoltato nuova musica e così eccomi a cui a buttar giù una classifica di quello che mi è piaciuto di più. Sono curioso di confrontarmi con altre top list che in questo periodo sono molto popolari (ad esempio sul numero di BlowUp di questo mese o sul sito di pitchforkmedia). Oltre ad essere molto eterogenea la mia è una classifica approssimativa perché molti cd usciti nello scorso anno devo ancora ascoltarli, altri probabilmente meritano un ascolto più approfondito. Comunque allo stato dell'arte direi:
10. YOANNA NEWSOM 'Ys'
09. MONO 'You Are There'
08. LADY SOVEREIGN 'Public Warning'
07. RICCARDO SENIGALLIA 'Incontri A Metà Strada'
06. RJOKI IKEDA 'Dataplex'
05. GHOSTFACE KILLAH 'Fishcale'
04. BLACK HEART PROCESSION 'The Spell'
03. NON VOGLIO CHE CLARA 'S/T'
02. THE ROOTS 'Game Theory'
01. KODE 9 & THE SPACEAPE 'Memories Of The Future'

martedì 2 gennaio 2007

6541


...si tratta del numero di kilometri che ho percorso a bordo del furgone panorama dell'artservice nei 19 giorni di tour con i 'Solidarity singers' finito il 31 dicembre con la loro partenza da Malpensa. Non male vero? Anche questa volta ho portato la pellaccia a casa...e questo grazie a dosi da cavallo di pocket coffee e alla musica del mio nuovo lettore mp3 che mi ha tenuto sveglio durante i viaggi mentre attorno a me tutti dormivano (ho scoperto in modo particolare il Lucio Dalla di 'Anidride Solforosa'...). Imprevisti? Bè ce ne sono stati, anche se non tali da compromettere la riuscita della tournee... prima di Roma mi è scoppiata una gomma e devo dire che mi è andata bene in quanto attorno a me non c'era nessuno e sono riuscito ad accedere facilmente nella corsia di emergenza e a risolvere il problema...inoltre ogni volta che accendevo tastiera ed expander dovevo fare gli scongiuri sperando di riuscire ad arrivare alla fine della serata (che Aurelio si decida una buona volta a cambiarla?)...a Diano Marina il 30 poi nel tentativo di parcheggiare il furgone ho urtato contro un auto riportando qualche danno...ma il grande boss sembra non essersela presa troppo, quindi tutto ok. Il rapporto col gruppo è stato particolarmente buono, incredibilmente hanno apprezzato il cibo italiano , 'sta volta qualcuno è arrivato perfino a mangiare con sommo piacere polenta e lumache! In altri anni infatti non si riuscivano a separare dagli immancabili hamburgher del mcdonald o dalle steak & fries dei ristoranti italiani, storcendo il naso se veniva proposto loro qualcosa di diverso. Siamo riusciti ad andare nella basilica di San Pietro, a vedere the laying tower a Pisa, a pattinare su ghiaccio a Capo d'orlando (!!!) ed inevitabilmente a fare shopping in una serie di mall (centri commerciali) della penisola. Dal punto di vista artistico professionale poi nulla da eccepire: sempre puntuali e con uno spettacolo ben preparato e coinvolgente: in definitiva una tournee di successo ed una bella esperienza dal punto di vista umano. Ora è arrivato per me il momento di riposarmi per qualche giorno e per riprendere con la solita vita. Ah dimenticavo: buon anno a tutti! Vostro PeTeR

giovedì 14 dicembre 2006

Silent Night

Ieri a Venezia, ore 9.40, con il volo della Delta proveniente da Atlanta, Georgia, sono atterrati Ray, Carmen, Willinda, Dwayne e Lion, esseri umani rigorosamente di colore e rigorosamente sovradimensionati, che nelle prossime settimane, come mia consuetudine oramai da qualche anno, porterò a spasso per l’Italia…
di cosa si tratta ? Sono 'The Solidarity Singers', gruppo di quattro cantanti più un tastierista che allieterà le serate di decine di italiani nel periodo natalizio interpretando nelle chiese e nei teatri musica gospel.
Il mio compito sarà quello di far loro da interprete ed autista, di montare all’occorrenza l’impianto e di darmi alle public relations con l’umanità varia con cui avrò a che fare: assessori alla cultura, preti, sindaci, cassiere di supermercato e quant’altro mi capiterà davanti . Ogni volta mi chiedo: chissà come andrà ‘sto colpo? Ora è ancora presto per dare dei giudizi, però vorrei considerare alcune cosette che mi ha reso simpatico questo gruppo sin dall’inizio:
- vanno in bestia se li chiami ‘American people’, non hanno nessuna intenzione di cantare pezzi in cui si faccia riferimento all’America e considerano Mr President Bush un ‘asshole’ (stronzo?), e ciò non è male…
- amano incondizionatamente Rosy la donna simbolo della trattoria il Moretto che hanno immortalato in foto che la ritraggono in tutte le posizioni. (Per chi non conoscesse Rosy si tratta di un icona per tutte le buone forchette bellunesi che quando si siedono a tavola adorano farsi maltrattare per le dosi massicce di cibo che si è soliti mangiare…We Love You Rosy!!!)
- ieri sera, dopo aver cenato, per ambientarsi nel modo migliore il tastierista ha pensato di uscire dalla birreria Pedavena con una bottiglia di grappa sottobraccio per consumarla in albergo…cosa dire? direi che ci siamo dude, you welcome…(anche se Aurelio stamattina non era in realtà troppo contento…)
Se son rose fioriranno, diceva qualcuno.
Dizionario alla mano è iniziata dunque l’avventura...da domani saremo on the road su e giù per lo stivale arrivando fino in Sicilia, dove staremo qualche giorno (...mhiii gli arancini!!!).

Ah…se qualcuno di BL e provincia fosse interessato all’ascolto di questa musica celestiale l’appuntamento col mio gruppo è il 18 dicembre a Castellavazzo, altrimenti un altro coro si esibirà a Cadola il 23…alla prossima & good night

vostro PeterBoy

giovedì 7 dicembre 2006

Dancer in the dark


Stasera torno alla discoteca Odissea per la seconda volta nella mia vita! La prima risale ad una quindicina di giorni fa... addicted?

venerdì 1 dicembre 2006

...spettacolo!

Oggi pomeriggio io e Beat, fedele compagno di scarichi e ricarichi, abbiamo potuto notare sul palco del Teatro Comunale due presenze di notevoli fattezze: la macchinista e la elettricista. Qualcuno ne saprà approfittare?

giovedì 30 novembre 2006

Ma ci sei?

Peccato non essermi deciso a scrivere su un blog qualche mese fa...avrei potuto raccontarvi in tempo reale le gesta di un gruppo di persone veramente interessanti: i Maci's mobile! Ritmo in levare e tasso alcolico alle stelle, un connubio inscindibile per ogni località toccata dal furgone dei nostri 10 eroi (furgone , ci tengo a precisarlo, rigorosamente noleggiato alla carrozzeria Casal, che 'sto anno grazie a noi e ai Non voglio che clara s'è fatta un capitale...quando si parla di indotto dello spettacolo!). La gente in giro per l'Italia se li ricorda questi baldi giovani, eccome se se li ricorda!!! Credo che a Zoldo alto la gestitrice (si dice così?) si sogni ancora di notte Mr.SteveRadamondo che le chiede l'ultimo giro di Havana (senza Cola) alle 5 di mattina prima di andare a dormire (si badi bene a dormire nello stesso locale!) poverina...non sapeva più a che santi appigliarsi! E a Rimini? In un pub irlandese ai piedi del Grand Hotel di Felliniana memoria (proprio quello di Amacord) disperati cercano ancora un rosso estintore che ora fa bella mostra di sé dai fratelli Carli a Sedico, trofeo di una notte brava sulle sponde dell'adriatico...ed i trans che su un autogrill sull'A4, all'altezza di Verona hanno accolto mio fratello in bomba alle 7 di mattina come fosse uno/a di loro? Che dire poi del bambino che un sabato mattina arrivato al parco urbano di ferrara col suo bel palloncino si è trovato, ai piedi di un albero, accasciato al suolo, un GabriGardin malconcio, post sbornia, post sbocco, post tutto: come crescerà? Che futuro potrà avere? Ce lo chiediamo anche noi...
In questa forzata pausa invernale (stiamo cercando un cantante...) ricordo quei momenti con un po' di nostalgia, e attendo impaziente l'arrivo della primavera foriera di nuove eccitanti avventure!
A proposito: conoscete un cantante reggae, possibilmente di colore (no, non siamo razzisti, ma sapete com'è... fa più scena!) alla ricerca di un gruppo con cui esibirsi? Fate un fischio, ci sareste di grande aiuto!

lunedì 27 novembre 2006

The beginning...

Bén dài, ho deciso: da oggi inizio a scrivere un blog!
O almeno ci provo, cercando un po' di tempo tra le sentenze della Corte costituzionale da leggere, cavi da tirare, tir da scaricare e cantanti di gospel da scorazzare in giro per la penisola.
A proposito: da dove salta fuori il soprannome Porkacchia?
Bé... gli addetti al lavoro del mondo del teatro lo sanno: i fratelli Porcacchia gestiscono la più conosciuta ditta di trasporti di materiali teatrali in Italia. Dato che mi capita di fare anche il facchino in teatro, da qui a vedersi affibiato questo nick name il passo è stato breve. Ok?
P